Amanti della pasta, segnate la data: il 25 ottobre torna il World Pasta Day, momento in cui il mondo celebra uno degli alimenti più amati, versatili e simbolici del patrimonio alimentare italiano.
La prima edizione risale al 1995, quando 40 produttori si riunirono per il primo World Pasta Congress: da allora, ogni ottobre, la pasta diventa protagonista assoluta a livello globale.

Nel 2025 l’evento si terrà a Istanbul, con il tema “From Tradition to the Future”, un invito a riflettere su come tradizione e innovazione possano convivere nella filiera della pasta, preservandone l’autenticità e migliorandone la sostenibilità.

I NUMERI CHE CONTANO: PRODUZIONE, CONSUMO, EXPORT

  • Nel 2024 l’Italia ha esportato oltre 2,4 milioni di tonnellate di pasta, pari al 58% della produzione nazionale, con un fatturato di circa 4,02 miliardi di euro (+4,8% rispetto all’anno precedente).
  • Il nostro Paese conferma la leadership mondiale nel consumo pro capite, con più di 23 kg di pasta all’anno per persona, un dato che non ha eguali nel mondo.
  • A livello globale, il mercato della pasta vale oggi oltre 72 miliardi di dollari e, secondo le stime, raggiungerà quota 108 miliardi entro il 2032, con una crescita annua media del 5%.

Questi numeri raccontano di un prodotto che, pur restando fedele alla tradizione, si rinnova costantemente e continua a rappresentare una delle eccellenze più apprezzate e riconosciute del Made in Italy.

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ: IL FUTURO DELLA PASTA

Le nuove sfide della filiera guardano all’innovazione, alla sostenibilità e alla diversificazione:

  • crescono i consumi di paste integrali, di legumi e con proteine vegetali, spinte da un’attenzione sempre maggiore verso la salute e il benessere;
  • si diffondono packaging sostenibili, riciclabili o compostabili, in risposta alla crescente sensibilità ambientale;
  • si consolidano nuovi momenti di consumo, con formati monoporzione o adatti a un’alimentazione veloce ma equilibrata.

Accanto a questi trend positivi, il 2025 porta anche sfide significative: tra tutte, la possibile introduzione di nuovi dazi statunitensi sulla pasta italiana, che rischierebbero di penalizzare un settore simbolo dell’economia agroalimentare nazionale.

ITA0039: DIFENDERE L’AUTENTICITÀ DELLA PASTA ITALIANA NEL MONDO

Nel panorama globale, dove la pasta “italiana” è spesso imitata, il ruolo della certificazione ITA0039 | 100% Italian Taste Certification by ASACERT è più importante che mai.
ITA0039 certifica i ristoranti italiani all’estero, verificando la provenienza delle materie prime, la fedeltà delle ricette e la competenza dello chef nella preparazione dei piatti tradizionali.

Questo significa che, anche a migliaia di chilometri di distanza, un piatto di pasta servito in un ristorante certificato offre la garanzia di autenticità, qualità e rispetto della vera cultura gastronomica italiana.
Un impegno concreto per difendere il valore del Made in Italy e preservare la reputazione della nostra cucina nel mondo.